A che punto siamo

Azione A.1 – Avvio amministrativo del progetto 100%
Azione A.2 100%
Azione A.3 100%
Azione C.1 100%
Azione C.2 50%
Azione C.3 35%
Azione C.4 5%
Azione C.5 50%
Azione C.6 20%
Azione D.1 15%
Azione D.2 15%
Azione D.3 0%
Azione D.4 60%
Azione D.5 10%
Azione E.1 50%
Azione E.2 70%
Azione F.1 50%
Azione F.2 25%
Azione F.4 0%

Riproduzione artificiale e ripopolamento: le azioni C.1, C.2 e C.3

Risultati attesi

Specie ittiche target di progetto sono: trota marmorata (Salmo marmoratus), scazzone (Cottus gobio), vairone (Telestes muticellus), pigo (Rutilus pigus) savetta (Chondrostoma soetta); ad essi si aggiunge il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes italicus). La tutela di queste specie rappresenta l’obiettivo principale di IDROLIFE. La prima prerogativa è poter disporre di una struttura pubblica funzionale alle esigenze di produzione per il ripopolamento, la seconda, non meno importante, è la produzione di animali di origine selvatica che siano in grado di ripopolare efficacemente i fiumi.

Stato di avanzamento degli interventi

La struttura ittiogenica pubblica locale utile agli scopi del progetto e a darne continuità oltre i tempi Life è stata individuata nell’incubatoio di proprietà dell’ISE-CNR, tale struttura è già stata oggetto di un intervento di rimodernamento e sistemazione che lo ha reso efficiente per la produzione di 60.000 esemplari giovanili di trota marmorata, 5.000 di pigo e savetta e 1.000 di scazzone. La struttura è in grado di garantire indifferentemente lo svezzamento di specie amanti delle acque fredde o temperate, di produrre indipendentemente lo zooplancton necessario all’alimentazione delle larve, nonché di ospitare attività di educazione ambientale. Attualmente l’incubatoio ospita svariate migliaia di esemplari giovanili di pigo e savetta, prodotti con la riproduzione artificiale di soggetti catturati e poi di nuovo rilasciati in ambiente naturale, e un piccolo nucleo di riproduttori di scazzone, già riprodottisi in cattività una prima volta, facendo registrare i primi successi delle prove di allevamento di questa straordinaria specie. Per quanto concerne il vairone, esso è già stato oggetto di una prima campagna di ripopolamento eseguita attraverso il prelievo di stock di individui fondatori da siti adiacenti all’area di progetto, presso popolazioni abbondanti e ben strutturate del medesimo bacino, poi rilasciati, dopo un periodo di stabulazione temporanea presso l’incubatoio e previa marcatura con PITtag (adulti) o tramite fin clip (taglio di un frammento di pinna anale), in ambienti del Parco Val Grande, precedentemente abitati dalla specie e risultati tuttora idonei ad ospitarla. Riguardo alla trota marmorata, una prima campagna di riproduzione e ripopolamento sarà eseguita nel prossimo inverno.

Ripristino della continuità longitudinale: l’azione C.4

Risultati attesi

Con il progetto IdroLIFE circa 45 km di Fiume Toce a monte della foce nel Lago Maggiore e 8.5 km di Torrente San Bernardino saranno deframmentati. Attraverso la realizzazione di nuovi passaggi per pesci o l’adeguamento di strutture preesistenti, cinque ostacoli alla percorribilità ittica (4 sul Toce e 1 sul San Bernardino), dovuti alla presenza di sbarramenti artificiali, verranno rimossi consentendo di nuovo alla fauna di muoversi liberamente nel fiume.

Stato di avanzamento degli interventi

Attualmente le modifiche al passaggio per pesci sul T. San Bernardino sono state ultimate, e sullo stesso è in corso un’azione di monitoraggio del transito dei pesci mediante marcatura e ricattura.

Nel gennaio 2020 è stato aperto il cantiere per la costruzione del primo passaggio per pesci sul Fiume Toce, presso il Lago Tana: esso è il primo di 4 infrastrutture che verranno realizzate per facilitare la migrazione delle specie ittiche.

Controllo delle specie ittiche invasive: l’azione C.5

Risultati attesi

L’azione C5 del progetto prevede il controllo e l’eradicazione di specie acquatiche aliene invasive. Tra le specie target figurano in particolare: il siluro (Silurus glanis), l’acerina (Gymnocephalus cernuus), il pesce gatto (Ameiurus melas), il carassio (Carassius spp.), il gambero della Louisiana (Procambarus clarkii) e altre specie acquatiche.

Stato di avanzamento degli interventi

Le attività di contenimento, realizzate in particolare nel canale di collegamento del Lago di Mergozzo con il Lago Maggiore e nel tratto di foce del Fiume Toce, hanno reso possibile la cattura di circa 590 kg di esemplari esotici, tra cui circa 420 kg di pesce gatto, la specie esotica più abbondante. Catturati anche 35 giovani esemplari di siluro, specie al momento ancora non molto abbondante ma la cui presenza impone un grave rischio per la conservazione dell’intera ittiofauna nativa.